venerdì 26 settembre 2014

Lo stupro "non grave": la pronta giustificazione per i violentatori del futuro

Secondo la Corte di Cassazione, è possibile riconoscere le attenuanti in presenza di un atto sessuale completo NON consensuale e quindi perpetrato con «violenza o minaccia o mediante abuso di autorità» (articolo 609 bis cp). 
Ecco ciò che la Cassazione ha argomentato riguardo la circostanza attenuante in materia di violenza sessuale: essa «deve considerarsi applicabile in tutte quelle volte in cui - avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive ed alle circostanze dell’azione - sia possibile ritenere che la libertà sessuale della vittima sia stata compressa in maniera non grave». 
Senza entrare nel dettaglio dell'accoglimento del ricorso dello stupratore in questione, mi chiedo come sia possibile anche solo prendere in considerazione che una violenza sessuale completa possa essere "di minore gravità". 
Non mi importa dello stato di ubriachezza dell'uomo in questione. Uno stupro resta tale e va punito per quello che è: la sottomissione e la degradazione di una persona ridotta ad un oggetto, che non può e non deve avere una sua volontà, perché tanto non conta niente e non ha importanza; la violenza come risposta al rifiuto; la negazione di quel rifiuto perché i no non hanno valore e non possono esistere. 
Con questa sentenza la Cassazione ha aperto un varco enorme: da un lato gli stupratori si sentiranno molto più protetti e dall'altro lato le vittime saranno ancora più mortificate da quella parte di Stato che dovrebbe rendere loro giustizia. 
Siamo in presenza di una pronta giustificazione per i violentatori del presente e del futuro. Le donne, già restie a denunciare la violenza, e gli uomini, ancora più refrattari nel farlo, non si rivolgeranno più a qualcuno che difende strenuamente e ossessivamente più i carnefici che le vittime. 


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